pensiero

Cercare di dare nuove forme ai bisogni e quindi agli oggetti in costante ricerca nella qualità saper ascoltare e anticipare le tendenze in atto nell’idea da sviluppare fino alla sua concretizzazione nel prototipo, senza dimenticarsi della ricerca tecnologica su materiali e fasi di lavorazione sono componenti essenziali del lavoro svolto nello studio di Cantù – (Como) Italia, territorio dove, lavorare con i metalli, le essenze, le imbottiture i materiali nuovi tecnologici o tradizionali fa parte del DNA ambientale. Lo studio sviluppa nuove proposte e nuovi concetti nell’universo creativo del design spaziando nel mondo dell’idea in generale. Far visitare all’oggetto disegnato le possibili case dove andrà ad abitare è una delle cose che mi entusiasma, pensarlo circondato di non so che non mi preoccupa, anzi il pensarlo integrato in scenari suggestivi new barocchi o super minimali in case di super design o pensarlo abitato, toccato ed usato da tutti mi tranquillizza.
Le direzioni varie dove orientare la ricerca della forma e delle proporzioni visive, le sensazioni tattili delle materie che si potranno usare con le quali prendono vita gli schizzi diventano importanti, fino al momento importante di sintesi, si cresce anche in ricerca tecnologica e stilistica si può incrementare anche lo spirito assieme al valore di mercato. Quando sento frasi tipo crescere in termini di numero e di fatturato resto a pensare……… cosa disegnare. Gli angoli ordinati di uno spazio chiamato ufficio non sono quelli in cui nutro lo spirito, il cuore del progetto comincia a battere quando si capisce che l’idea funziona, il punto fondamentale è li poi l’entusiasmo fa il resto, progettare una buona funzionalità alla ricerca del bello, con equilibrio e razionalità, oggetto discreto ma indispensabile sia che si parli di un sistema componibile o di una piccola cosa per zona giorno o notte, arredo bagno, complementi, ecc. Esaminare l’idea in continua evoluzione, far esercitare all’oggetto la propria personalità e coniugare le espressioni progettuali porta a dire che il tempo delle parole è finito, ora è il tempo delle decisioni ed in simbiosi con i vari uffici tecnici e di marketing delle aziende nelle quali collaboro nasce la industrializzazione del prodotto che passa tra una prima fase di prototipo ad una seconda più complessa di ingegnerizzazione. Mantenere il rapporto tra i sensi che vanno stimolati senza perdere di vista l’obiettivo matrimonio azienda / fatturato è sempre di aiuto al design. In questa epoca di iper  produzione di superfluo bisogna sempre ricordarsi di produrre in maniera intelligente e consapevole, questo ogni tanto dico nelle aziende che frequento fortunatamente Aziende con la A maiuscola che rispondono ai consumi con oggetti intelligenti. Pensare innovativo è alla base di tutto, pensare chiaro e semplice è vitale come basilare e corretto è dedicare il giusto tempo ad ogni fase progettuale, tutto ciò può decretare il successo o l’insuccesso di un prodotto.

paolo salvadè